Chirurgo ortopedico e traumatologo specialista di gomito e spalla

Discinesia scapolare

La discinesia scapolare è una condizione funzionale caratterizzata da un’alterazione del movimento e del controllo della scapola durante i gesti della spalla. La scapola non è un semplice “supporto” passivo dell’articolazione gleno-omerale, ma un elemento dinamico fondamentale che consente alla spalla di muoversi in modo efficiente, stabile e indolore.

Quando il movimento scapolare perde coordinazione, timing o stabilità, si parla di discinesia scapolare. Questa alterazione può essere causa, conseguenza o fattore perpetuante di molte patologie della spalla.

Ruolo della scapola nella funzione della spalla

Durante l’elevazione del braccio, la scapola deve:

  • ruotare verso l’alto,
  • inclinarsi posteriormente,
  • mantenere un corretto rapporto con la testa dell’omero.

Questo complesso movimento, noto come ritmo scapolo-omerale, permette di:

  • ridurre i carichi sui tendini della cuffia dei rotatori,
  • mantenere centrata la testa omerale sulla glena,
  • evitare conflitti subacromiali e sovraccarichi tendinei.

Un’alterazione di questo equilibrio espone la spalla a dolore, perdita di forza e riduzione della performance funzionale.

Cause della discinesia scapolare

La discinesia scapolare non è una diagnosi isolata, ma un segno clinico che può derivare da molteplici fattori, spesso combinati tra loro:

  • squilibri muscolari, con debolezza o ritardo di attivazione dei muscoli stabilizzatori della scapola (in particolare trapezio inferiore, trapezio medio e dentato anteriore);
  • rigidità capsulare o muscolare, soprattutto a carico della capsula posteriore o dei muscoli pettorali;
  • dolore di spalla, che altera il controllo neuromotorio come meccanismo di protezione;
  • esiti di traumi o interventi chirurgici, che modificano la cinematica scapolare;
  • gesti ripetitivi o sport overhead, che possono favorire adattamenti disfunzionali nel tempo.

In molti casi, la discinesia è presente in associazione a patologie come lesioni della cuffia dei rotatori, instabilità di spalla, tendinopatia calcifica o capsulite adesiva.

Manifestazioni cliniche

Dal punto di vista clinico, la discinesia scapolare può presentarsi con:

  • dolore anteriore o laterale di spalla, spesso aspecifico;
  • affaticabilità precoce durante attività sopra il livello della spalla;
  • riduzione della forza o della precisione nei movimenti;
  • sensazione di “instabilità” o di movimento non fluido;
  • alterazioni visibili del movimento scapolare durante l’elevazione del braccio.

In alcuni casi la discinesia è evidente all’osservazione, in altri emerge solo durante test funzionali specifici.

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Alterazioni del movimento della scapola possono causare dolore e perdita di forza.

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Diagnosi

La diagnosi di discinesia scapolare è prevalentemente clinica.
Si basa sull’osservazione del movimento scapolo-omerale durante gesti attivi, su test di controllo neuromuscolare e sulla valutazione della forza e della mobilità dei muscoli periscapolari.

Gli esami strumentali (radiografia, risonanza magnetica) non servono a “vedere” la discinesia, ma possono essere utili per identificare patologie associate che ne rappresentano la causa o la conseguenza.

Trattamento

Il trattamento della discinesia scapolare è quasi sempre conservativo e rappresenta uno dei pilastri della riabilitazione della spalla.

Riabilitazione mirata

Il percorso riabilitativo è personalizzato e si concentra su:

  • recupero della mobilità scapolo-toracica;
  • riequilibrio muscolare degli stabilizzatori della scapola;
  • rieducazione del controllo neuromotorio;
  • integrazione del movimento scapolare nei gesti funzionali quotidiani e sportivi.

L’obiettivo non è “rinforzare tutto”, ma attivare correttamente i muscoli giusti nel momento giusto.

Gestione delle patologie associate

Quando la discinesia è secondaria a una patologia strutturale (ad esempio una lesione della cuffia), è fondamentale trattare anche la causa primaria.

In questi casi, la riabilitazione scapolare accompagna e potenzia l’efficacia del trattamento principale, sia conservativo sia chirurgico.

Ruolo della chirurgia

La discinesia scapolare non è un’indicazione chirurgica di per sé.
La chirurgia può essere indicata solo per trattare le patologie strutturali associate (lesioni della cuffia, instabilità, artrosi), ma il recupero di una corretta cinematica scapolare dipende sempre da un lavoro riabilitativo dedicato.

Prognosi

Con un programma riabilitativo adeguato, la prognosi è generalmente molto buona.
Il miglioramento del controllo scapolare consente spesso:

  • riduzione significativa del dolore;
  • miglioramento della forza e della resistenza;
  • prevenzione delle recidive;
  • ottimizzazione dei risultati dopo un intervento chirurgico di spalla.

La discinesia scapolare rappresenta un elemento centrale nella comprensione dei disturbi della spalla.
Riconoscerla e trattarla correttamente permette non solo di alleviare i sintomi, ma anche di prevenire l’evoluzione verso patologie più complesse, migliorando in modo duraturo la funzione dell’articolazione.

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