Chirurgo ortopedico e traumatologo specialista di gomito e spalla

Fratture della spalla

La spalla è l’articolazione con la maggiore libertà di movimento del corpo umano. Questa caratteristica consente di orientare la mano in ogni direzione dello spazio, ma comporta anche una vulnerabilità intrinseca: la stabilità non è garantita dalla congruenza delle superfici ossee, bensì dall’equilibrio dei tessuti molli che circondano l’articolazione.

Per questo motivo, una frattura della spalla non deve essere valutata esclusivamente in base al singolo segmento osseo coinvolto, ma in relazione al suo impatto sulla funzione complessiva dell’articolazione. Il trattamento ha come obiettivo non solo la guarigione dell’osso, ma il recupero di una spalla mobile, coordinata e utilizzabile nelle attività quotidiane. Una valutazione specialistica accurata fin dalle prime fasi è determinante per impostare il percorso terapeutico più appropriato e ridurre il rischio di esiti funzionali sfavorevoli.

La spalla come unità funzionale

La funzione della spalla dipende dall’interazione tra clavicola, scapola e omero, attraverso le articolazioni gleno-omerale, acromion-claveare, sterno-claveare e scapolo-toracica. La clavicola rappresenta l’unico collegamento osseo tra arto superiore e torace, mentre la scapola costituisce una base dinamica su cui si muove la testa omerale.
Una frattura che alteri l’allineamento, la lunghezza o la congruenza di uno di questi elementi può compromettere la cinematica dell’intera spalla. Il trattamento deve quindi essere orientato a preservare o ristabilire questo equilibrio funzionale, consentendo una mobilizzazione precoce compatibile con i tempi biologici di guarigione.

Fratture dell’omero prossimale

Le fratture dell’omero prossimale sono frequenti, soprattutto nella popolazione anziana, spesso in relazione a traumi a bassa energia su osso osteoporotico, ma possono verificarsi anche in soggetti più giovani in seguito a traumi ad alta energia.

La scelta del trattamento si basa su una valutazione complessiva della frattura e del paziente, tenendo conto del grado di scomposizione, della qualità dell’osso, dell’integrità della cuffia dei rotatori e delle richieste funzionali individuali.

La scomposizione assume particolare rilevanza quando determina un’alterazione della congruenza articolare, con coinvolgimento della superficie cartilaginea, oppure quando interessa le tuberosità, compromettendo la corretta funzione della cuffia dei rotatori.

Principi di trattamento

Molte fratture composte o minimamente scomposte possono essere trattate con successo in modo conservativo, mediante un periodo iniziale di immobilizzazione seguito da una mobilizzazione progressiva e guidata.
Quando la ricostruzione anatomica è indicata e tecnicamente affidabile, il trattamento chirurgico mediante osteosintesi consente di ristabilire l’allineamento dei frammenti, preservare la biomeccanica articolare e favorire un recupero funzionale più prevedibile. Le tecniche di osteosintesi vengono selezionate in base al tipo di frattura e alla qualità dell’osso, con l’obiettivo di ottenere una stabilità sufficiente a consentire una mobilizzazione precoce in sicurezza.

In alcune situazioni, tuttavia, la ricostruzione non rappresenta la soluzione più indicata, ad esempio in presenza di fratture altamente comminute, di osso di scarsa qualità o di una compromissione significativa della cuffia dei rotatori, anche preesistente. In questi casi il trattamento protesico — frequentemente mediante protesi inversa nei pazienti anziani — consente di ottenere una stabilità funzionale immediata e un recupero più affidabile nel tempo.a sia pianificata in modo accurato e realistico.

Fratture della diafisi omerale

Le fratture della diafisi omerale presentano spesso un comportamento biologico favorevole e, in molti casi, possono essere trattate con approccio conservativo.

È tuttavia fondamentale valutare attentamente la presenza di eventuali lesioni associate, in particolare a carico del nervo radiale.

Principi di trattamento

Il trattamento chirurgico viene indicato quando la frattura è instabile, scomposta, associata a politrauma o quando il trattamento conservativo non consente un adeguato controllo dell’allineamento.

In questi casi si possono utilizzare tecniche di osteosintesi con placche e viti o chiodi endomidollari, selezionate in base alla morfologia della frattura e alle caratteristiche del paziente.

Prenota una valutazione specialistica per una frattura della spalla

Dopo un trauma alla spalla, una valutazione accurata è essenziale per impostare il trattamento più adeguato.

CHIAMA 333 1610443 Scrivi su whatsapp

Fratture della clavicola

Le fratture della clavicola sono comuni e interessano più frequentemente il terzo medio.

Nella maggior parte dei casi possono essere trattate in modo conservativo, soprattutto quando la scomposizione è limitata e non vi sono segni di instabilità funzionale della spalla.

Principi di trattamento

Il trattamento chirurgico viene preso in considerazione in presenza di scomposizione significativa, accorciamento marcato, instabilità, dolore persistente o elevate richieste funzionali. L’obiettivo è ristabilire la lunghezza e l’allineamento della clavicola, elementi essenziali per una corretta cinematica scapolo-toracica.

Le fratture del terzo laterale richiedono una valutazione particolarmente attenta per il possibile coinvolgimento dei legamenti coraco-claveari, fondamentali per la stabilità della spalla.

Fratture della scapola

Le fratture della scapola sono rare e spesso associate a traumi ad alta energia. Nella maggior parte dei casi il trattamento è conservativo, grazie alla stabilità fornita dai muscoli periscapolari.

Il trattamento chirurgico è riservato a situazioni selezionate, come fratture articolari scomposte della glena o gravi alterazioni dell’allineamento scapolare che compromettono in modo significativo la funzione della spalla.

Principi di trattamento

Il trattamento chirurgico viene preso in considerazione in presenza di scomposizione significativa, accorciamento marcato, instabilità, dolore persistente o elevate richieste funzionali. L’obiettivo è ristabilire la lunghezza e l’allineamento della clavicola, elementi essenziali per una corretta cinematica scapolo-toracica.

Le fratture del terzo laterale richiedono una valutazione particolarmente attenta per il possibile coinvolgimento dei legamenti coraco-claveari, fondamentali per la stabilità della spalla.

Principi di trattamento e riabilitazione

La scelta tra trattamento conservativo e chirurgico dipende dalla morfologia della frattura, dalla stabilità funzionale ottenibile, dalla qualità dell’osso e dalle esigenze del paziente.
Quando indicato l’intervento, la chirurgia può prevedere osteosintesi con placche e viti, chiodi endomidollari o, in casi selezionati, fissatori esterni. Nei quadri non ricostruibili, il trattamento protesico rappresenta una soluzione affidabile.

La riabilitazione è parte integrante del trattamento e deve essere impostata in modo progressivo, rispettando i tempi biologici di consolidazione ossea. Un corretto percorso riabilitativo è fondamentale per ridurre il rischio di rigidità, dolore persistente e limitazioni funzionali residue.

Un approccio specialistico orientato al recupero funzionale

Il trattamento delle fratture della spalla richiede esperienza, capacità decisionale e una visione globale dell’articolazione come unità funzionale. Integrare correttamente trattamento conservativo, chirurgia e riabilitazione consente di ottenere risultati affidabili e duraturi, adattati alle caratteristiche della lesione e alle esigenze del singolo paziente.

Una valutazione specialistica tempestiva rappresenta il primo passo per impostare il percorso terapeutico più adeguato e massimizzare le possibilità di recupero funzionale.

Altre patologie trattate

Informazioni e prenotazioni

Per informazioni e per prenotare una visita scrivi un messaggio WhatsApp

o telefona al numero +39 333 1610443 dalle ore 9:00 alle 22:00 dal lunedì e venerdì.

Fuori fascia oraria, lascia un messaggio Whatsapp e sarai richiamato al più presto.

In alternativa compila il modulo qui sotto, riceverai una risposta nel più breve tempo possibile: